Il trattamento riabilitativo conservativo delle affezioni a carico di piede e caviglia è dettato dalla diagnosi effettuata dal medico specialista. Generalmente si possono definire varie fasi del percorso riabilitativo:

  1. riduzione del dolore, dell’infiammazione e dell’eventuale edema (utilizzando terapie quali crioterapia, laser, Tecar terapia);
  2. recupero della mobilità articolare (ROM) della caviglia e delle dita del piede;
  3. allungamento delle catene muscolari coinvolte (stretching tricipite surale, muscoli peronieri, muscolo tibiale posteriore, muscolatura estensoria delle dita);
  4. recupero della forza muscolare con esercizi isometrici e successivamente isodinamici;
  5. recupero della capacità propriocettiva con l’utilizzo di piani instabili (tavole propriocettive, pedana stabilometrica);
  6. recupero dello schema motorio del passo e della capacità coordinativa.

Le varie fasi possono essere influenzate oltre che dalla patologia, dalle caratteristiche anatomiche e posturali del paziente. L’educazione al corretto utilizzo delle calzature e delle eventuali ortesi funzionali, la correzione di abitudini dannose quotidiane, completano il percorso riabilitativo.