In questo articolo parliamo in dettaglio di:
Che cos’è l’artrosi di caviglia
Le cause dell’artrosi
I sintomi: il dolore
I sintomi: la rigidità
I sintomi: la tumefazione
I sintomi: la deformità
Protesi di caviglia: una soluzione affidabile per la cura dell’artrosi


L’artrosi è una patologia che colpisce indifferentemente tutte le articolazioni e comporta principalmente dolore e rigidità articolare. È utile fare attenzione alla differenza con l’artrite, che si distingue dall’artrosi per una più spiccata componente infiammatoria, ma soprattutto perché ha cause autoimmuni (artrite reumatoide), infettive o metaboliche.

L’artrosi, al contrario, è causata dalla degenerazione dei tessuti che compongono l’articolazione ed è molto comune nelle persone che hanno superato i sessant’anni di età, nonostante possa colpire anche persone molto più giovani. Solitamente interessa le articolazioni più sottoposte a stress come ginocchia, anche, vertebre lombari o, per l’appunto, le caviglie.
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Che cos’è l’artrosi di caviglia

La caviglia è una delle articolazioni più complesse del nostro organismo; è sottoposta a forti stress perché quando siamo in posizione eretta deve sostenere l’intero peso del nostro corpo ed è sollecitata in misura ancora maggiore ogni volta che camminiamo, corriamo o saltiamo.

L’artrosi di caviglia come l’artrosi di anca e ginocchio vede una costante degenerazione tessutale, in particolare della cartilagine articolare, che porta all’alterazione della forma dell’articolazione stessa. Trattandosi inoltre di una patologia cronica, se non è trattata peggiora gradualmente, fino a quando non risulti difficile persino fare movimenti elementari come quelli necessari per camminare.

La vera e fondamentale differenza dell’artrosi di caviglia con quella di anca e ginocchio però è la causa e l’età dei pazienti. Infatti quando parliamo di artrosi di caviglia il paziente tipico è un paziente giovane (30-50 anni) con una storia di trauma (frattura della caviglia: frattura di tibia e perone, pilone tibiale, frattura malleolare, bimalleolare, trimalleolare) alle spalle.

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Le cause dell’artrosi

Mi spiego meglio.

In generale, come ho detto, la comparsa dell’artrosi è direttamente correlata all’età; per quanto riguarda invece la caviglia, il discorso è profondamente differente perché questa articolazione ha superfici particolarmente congruenti, che si interfacciano in modo pressoché perfetto fra di loro, come un puzzle.

Questo rende meno frequente l’usura, che si determina quindi più spesso come conseguenza di traumi passati. Il 70% circa dei casi di artrosi alla caviglia ha infatti origine post traumatica: deriva quindi da una frattura o da una lussazione della caviglia stessa, che può influenzare l’intero arto inferiore.

Ecco spiegata, proprio per la natura post-traumatica dell’artrosi di caviglia, perché questa colpisce solitamente i giovani, più facilmente soggetti a traumi ad alto impatto.

Infatti anche se trattata correttamente, la frattura porta ad una perdita della congruenza articolare che a sua volta è la responsabile dell’evoluzione artrosica dell’articolazione.
La natura post-traumatica dell’artrosi di caviglia porta ad un’altra tipica caratteristica: il malallineamento.

A causa infatti dei traumi spesso ad alta energia e quindi delle fratture scomposte talvolta esposte e comunque di difficile riduzione, i risultato dei trattamenti, se pur eseguiti con grande rigore ed attenzione, portano ad una caviglia malallineata e quindi che presenta una deformità, tipicamente in varismo.

Al contrario quindi della protesica di anca e ginocchio che prevede di intervenire, non sempre, ma sovente su articolazioni bene allineate o con pochi gradi di malallienamento, nella caviglia ci si ritrova il più delle volte ad affrontare deformità che rendo particolarmente complessi questi interventi.

Ecco quindi l’importanza di affidarsi ad un chirurgo esperto e a centri di riferimento per il trattamento di questa patologia.
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I sintomi

Dolore

Il dolore è il primo segnale che qualcosa non funziona come dovrebbe. Questo è conseguenza del deterioramento delle cartilagini articolari e del malallineamento spesso associato che non permette all’articolazione di lavorare in asse.

Il consumo della cartilagine articolare porta ad un processo infiammatorio che determina un ulteriore danneggiamento della cartilagine, in un circolo vizioso. Di solito, il dolore si percepisce quando si effettuano determinati movimenti e in generale camminando; è solitamente assente di notte, più lieve a riposo e tende ad accentuarsi nel corso della giornata, in particolare dopo sforzi prolungati o al termine della giornata.
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Rigidità

La rigidità articolare è un’altra importante caratteristica dell’artrosi. È causata non solo del tentativo del corpo di rendere più stabile l’articolazione attraverso la formazione di osteofiti, ma anche dalla contrazione della muscolatura, che diventa gradualmente meno tonica per via dei movimenti ridotti. Anche in questo caso, la perdita di mobilità è progressiva e non può migliorare senza un trattamento specifico.
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Tumefazione

In modo lento e progressivo, l’artrosi della caviglia porta alla tumefazione della zona interessata, che può essere anche dolente al tatto. A causare il gonfiore sono l’infiammazione ed il versamento di liquido sinoviale, il fluido che è contenuto nella membrana protettiva dell’articolazione e serve a “lubrificare” l’articolazione stessa.
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Deformità

Come già sottolineato, l’artrosi di caviglia è una patologia post traumatica nel 70% dei casi. Questo implica una storia di pregresso trauma e spesso plurimi interventi volti al ripristino dell’articolazione.

A causa del trauma, che il più delle volte è ad alta energia (incidenti stradali, motociclistici, sportivi), le fratture che conseguono sono gravi, scomposte e talvolta esposte. Ecco perché è molto comune che oltre al processo artrosico sia presente una deformità, tipicamente in varismo, che va a complicare il quadro complessivo, causando sovraccarichi di alcune articolazioni e facendole lavorare in modo scorretto.

La deformità quindi non è solo un danno per la caviglia stessa, ma può essere causa di artrosi precoce a livello di articolazioni limitrofe come l’articolazione sottoastragalica, ma anche il ginocchio.
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Protesi di caviglia: una soluzione affidabile per la cura dell’artrosi

La protesi di caviglia è l’intervento che oggigiorno rappresenta il gold standard per il trattamento dell’artrosi di caviglia. Si tratta della sostituzione totale dell’articolazione degenerata con un impianto in grado di riprodurne il movimento.

La protesi di caviglia è una soluzione affidabile grazie ai materiali utilizzati, sempre più all’avanguardia, e ai design protesici volti a riprodurre con massima precisione e il più fisiologicamente possibile, l’anatomia e la biomeccanica della caviglia.

Esistono rari casi in cui la protesi di caviglia non può essere però eseguita. Sono casi sempre più limitati grazie ai nuovi design protesici, che permettono un risparmio osseo importante dando la possibilità al chirurgo di posizionare una protesi anche in quelle situazioni in cui il bone stock è molto ridotto (quantità di osso disponibile per posizionare l’impianto protesico).

In quei pazienti con un bone stock insufficiente o in quelli che soffrono di patologie neurologiche periferiche (drop foot), l’artrodesi, ovvero la fusione della caviglia che viene bloccata a 90° rispetto alla gamba, rimane l’unica opzione possibile.
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