Protesi di caviglia: meeting internazionale Europa e USA

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Oggi volo a Tubingen, in Germania per un meeting che è un appuntamento fisso nella mia agenda, una volta all’anno.

È un meeting internazionale, dove Europa e Stati Uniti si incontrano per parlare di protesi di caviglia.

In particolare per confrontarsi sulle opportunità che l’impianto, che io definisco di “resurfacing”, apre.

Per me è un grande privilegio contribuire a costruire un gruppo di chirurghi, che partendo dalla mia esperienza, possa trovare la propria via nell’affrontare la cura dell’artrosi di caviglia.

Questo è l’obiettivo: costruire una scuola.

Questo è il fine della mia vita lavorativa: tanti viaggi di lavoro, tante sale operatorie nel mondo che ho visitato e dove ho operato, molti chirurghi che quasi ogni giorno accolgo nelle mie sale.

Insegnare la protesi di caviglia ad altri chirurghi.

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La protesi di caviglia Resurfacing

Ogni anno le mie aspettative per questo incontro sono tante.
Come il mio maestro Mark Myerson mi ha insegnato, è un privilegio ritrovarsi nella posizione di insegnare.

Ad oggi, nella mia sala operatoria, ho curato oltre 300 pazienti malati di artrosi di caviglia con questa nuova protesi.

Insegnare significa in primis trasmettere quello che mi ha colpito di questo design protesico quando mi è stato presentato per la prima volta. È successo qualche anno fa e ricordo di essere stato scelto nel gruppo dei “limited users” iniziali in Europa.

Si tratta di un gruppo ristretto di chirurghi con esperienza in un particolare ambito a cui viene proposto l’uso in anteprima di un particolare “device” per svilupparne le potenzialità.

Da subito, ho ritenuto dei “paradigm shifting”, come dico nelle mie presentazione, ossia delle nuove pietre miliari, alcune caratteristiche di questo impianto:

  • l’approccio laterale;
  • la visione completa sull’articolazione;
  • i tagli curvi anatomici a ricreare la “forma” di una caviglia sana;
  • il metal-back [la “schiena” della protesi, quella che si interfaccia con l’osso] in Trabecular Metal, un materiale derivante dalla lavorazione del Tantalio con caratteristiche fisiche [porosità, elasticità] analoghe all’osso. Questo metallo viene letto dall’osso stesso come osso e favorisce una precoce osteointegrazione, riducendo o annullando la necessità di ricorrere a cementazione.

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Il valore dell’insegnamento nella protesi di caviglia

Il mio desiderio è quello di trasmettere queste innovazioni, significative per me e per i miei pazienti, ogni giorno, nella mia vita professionale.

Significa non limitarsi ad un lungo elenco per punti, ma riuscire a comunicare le porte che questo apre, mostrare le prospettive e i pazienti da curare con questa strategia terapeutica.

Insegnare significa però anche associare ad entusiasmo altri due sentimenti: rispetto e consapevolezza dell’importanza della chirurgia.

Vedere quello che vedo io e con occhi diversi dai miei: vedere oltre.

Certo, in chirurgia l’esperienza è fondamentale.

Questo non significa però che un chirurgo anziano sarà necessariamente migliore di uno giovane. Al contrario, significa che i numeri fanno la differenza.

È un tema importante e oggi sempre più attuale.
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Locandina Evento

L’importanza della learning curve nella protesi di caviglia

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Per questo due anni fa abbiamo studiato e analizzando la learning curve di un chirurgo che si approccia alla protesi di caviglia, pubblicando i nostri risultati sulla rivista europea di Chirurgia della Caviglia e del Piede.

È il motivo per cui, quasi in ogni meeting a cui vengo invitato, cerco di portare avanti il concetto della learning curve del chirurgo e del suo team e della necessità di supporto che questo implica.

Oggi, come sempre, sarò emozionato e coinvolto quando parlerò di quello che, insieme ai miei pazienti, tutto il mio team ha imparato in questi anni.

Sono certo che anche i miei pazienti, con me, siano felici di aver contribuito a tutto questo.
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A domanda, risposta

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