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Federico Usuelli11-feb-2026 12.00.0310 min read

Scarpe per alluce rigido: come scegliere le calzature adatte

Le scarpe per alluce rigido sono un argomento fondamentale per chi soffre di questa patologia, che influenza in modo significativo la scelta delle calzature.

 

INDICE

È cruciale partire da un presupposto: non esiste la scarpa che ci "guarisce" dall'alluce rigido, ma esistono soluzioni pensate per aiutarci a vivere meglio con questa condizione. Lo scopo non è curare, ma distribuire il carico del passo in modo più equilibrato, minimizzando l'attrito e, di conseguenza, riducendo il dolore e gli altri sintomi.

Tuttavia non possiamo parlare di una scarpa adatta per tutte le forme di alluce rigido. Le fonti di dolore e i segni che si manifestano sono vari e complessi, e la scelta della calzatura dipende da questi sintomi specifici.

Quali scarpe sono adatte per chi soffre di alluce rigido?

Come abbiamo visto la giusta scarpa per alluce rigido dipende dai sintomi del paziente.

Questi possono includere un'esostosi o cipolla dorsale, dolore articolare, calli sotto al piede, deformità delle piccole dita, patologie all'unghia e altre manifestazioni.

Tuttavia, non tutti i pazienti presentano tutti questi sintomi contemporaneamente. È proprio questa variabilità a rendere la scelta della calzatura un fatto molto personale. Individuare quali tra questi sintomi siano presenti, permette di selezionare una scarpa che affronti e attenui specificamente quelle problematiche.

Foto di un piede con alluce rigido, con evidenziata l'esostosi dorsale.

Foto di un paziente con alluce rigido, con evidenziata la posizione della deformità.

Di seguito riassumiamo i sintomi più comuni e la scarpa più adatta per ciascun tipo di alluce rigido.

1. La scarpa per la cipolla dorsale (esostosi)

  • Cos’è: Un rigonfiamento osseo sul dorso dell'alluce.

  • Obiettivo: Evitare l'attrito diretto sulla protuberanza ossea.

  • Caratteristiche della scarpa: È ideale una scarpa che abbia la capacità di adattarsi alla deformità o che offra un puntale più alto. Non è per forza necessario che sia una scarpa molto larga, l'importante è che la tomaia (la parte superiore della scarpa) non produca attrito a livello della "cipolla". In questo caso, ridurre le forze di taglio è prioritario, e la suola è meno importante.

2. Per il dolore articolare dovuto all'artrosi

  • Come si manifesta: Deriva dal danno progressivo all'articolazione, con dolore al movimento, specialmente in fase di spinta.

  • Obiettivo: Ridurre il movimento doloroso dell'alluce rigido, specialmente in fase di spinta.

  • Caratteristiche della scarpa:

    • Se il problema maggiore è alla guida (anche con cambio automatico, soprattutto se il piede destro è il più sofferente), è consigliata una scarpa con suola rigida.

    • Se il problema è prevalentemente camminando, una scarpa basculante (o rocker bottom) può rendere il passo più fluido, sovraccaricando meno l'articolazione malata e limitando la necessità di spinta dolorosa.

Foto di una scarpa basculante.

Una scarpa basculante, che può essere adatta per chi soffre di alluce rigido.

3. Le scarpe per alluce rigido con esostosi in altre aree (mesopiede/lisfranc)

  • Cosa sono: Formazioni ossee sul dorso o a metà del piede dovute ai meccanismi di compenso causati dall'alluce rigido.

  • Obiettivo: Eliminare l'attrito nelle zone di compenso.

  • Caratteristiche della scarpa: Come per la cipolla, la priorità è la tomaia. Per le donne, evitare decolleté che cadono e producono attrito lì. Per gli uomini, attenzione alle cuciture delle scarpe inglesi o alle scarpe antinfortunistiche. In questo caso, la suola è meno importante rispetto alla tomaia che deve ridurre l'attrito.

4. Scarpe per l'iperestensione interfalangea

  • Cos’è: Una sollecitazione eccessiva del segmento finale dell'alluce, che può provocare un trauma ungueale o la rottura di calze e scarpe.

  • Obiettivo: Ridurre lo stress sul segmento finale dell'alluce.

  • Caratteristiche della calzatura: La scarpa adatta per questo tipo di alluce rigido deve avere una tomaia morbida che si deformi dorsalmente, quasi "preparandosi" a un'impronta dell'alluce. Una combinazione di tomaia morbida e calzatura basculante può aiutare a ridurre la necessità di iper-estendere la falange per compensare.

5. Soluzioni per i calli sotto al piede

  • Come si manifestano: Si tratta di callosità sotto le dita, causate dal trasferimento dello sforzo sulle piccole dita durante la spinta.

  • Obiettivo: Redistribuire il carico sulla pianta del piede.

  • Caratteristiche della scarpa: Può essere utile una scarpa basculante. Se non è sufficiente, va considerata una scarpa basculante con tomaia larga, che permetta di accogliere facilmente un plantare su misura. Questi sono i casi che spesso traggono grande beneficio dall'uso di un plantare.

6. Scarpe per alluce rigido con bunionette

  • Cos'è: Il mignolo tende verso l'interno come compenso all'alluce rigido e presenta una piccola "cipolla" alla base.

  • Obiettivo: Ridurre la compressione laterale e l'attrito sul quinto dito.

  • Caratteristiche della scarpa: Una tomaia larga e deformabile può fare la differenza. Evita i plantari che riducono i volumi a disposizione all'interno della scarpa, peggiorando la compressione sulle dita.

7. Calzature per le dita a griffe

  • Cosa sono: Deformità delle piccole dita, causate da un'alterazione della meccanica del passo.

  • Obiettivo: Ridurre la compressione laterale e l'attrito sulle dita.

  • Caratteristiche della scarpa: Anche in questo caso serve una tomaia larga e deformabile, che riduce l'attrito, mentre sono da evitare i plantari.

Foto di un piede che presenta deformitò alle piccole dita, con dita a griffe.

Foto di un piede con deformità delle piccole dita.

Questa è solo una sintesi dei principali sintomi causati dalla patologia. Per approfondire l'argomento indipendentemente dalla scelta delle calzature, leggi anche il nostro articolo sull'alluce rigido e sulle principali patologie correlate.

Le scarpe basculanti per alluce rigido: sono sempre una buona idea?

In genere sono utili, ma con la consapevolezza che non sono una soluzione universale per tutti.

Le scarpe basculanti per alluce rigido, o rocker bottom, sono un'ottima strategia terapeutica, specialmente per pazienti che manifestano alcuni dei sintomi affrontati nella sezione precedente.

Ne trae maggiore beneficio: 

  • Chi soffre di dolore articolare dovuto all'artrosi, prevalentemente camminando. La suola curva e rigida delle scarpe basculanti facilita l'avanzamento del corpo (il "rotolamento" del piede) in modo fluido, bypassando di fatto il movimento doloroso dell'alluce e sovraccaricando meno l'articolazione malata.

  • Chi presenta calli sotto il piede o sulla pianta. Questo tipo di scarpa aiuta a redistribuire il carico sull'intera pianta del piede in modo più equilibrato, limitando il sovraccarico. Se la scarpa basculante non è sufficiente, si può facilmente ricorrere a una combinazione con un plantare su misura per un supporto ancora maggiore.

  • Chi ha iperestensione interfalangea. L'effetto "rotolamento" della suola basculante aiuta a ridurre la necessità, da parte del piede, di iper-estendere la falange per compensare il blocco dell'alluce rigido. Una tomaia morbida in combinazione con il rocker bottom può dare sollievo a questi pazienti.

In altri contesti invece sono meno indicate.

È fondamentale ricordare che l'efficacia di queste calzature è massima su superfici piane. Richiedono, infatti, una certa stabilità e risultano meno adatte in situazioni che richiedono un grande controllo e cambi di direzione repentini, come ad esempio:

  • Camminate in montagna, salite e discese ripide.

  • Attività sportive che implicano stop, partenze e cambi di direzione veloci (come tennis, padel o sport di squadra).

In questi contesti, la scarpa basculante può compromettere la stabilità e la sicurezza. In generale, l'uso è sconsigliato in tutte le attività che richiedono un'ottima propriocezione e una stabilità attiva del piede.

Quali calzature sono da evitare per l'alluce rigido?

Anche la scelta delle calzature da evitare dipende dai sintomi che abbiamo descritto in precedenza, che rimangono la guida principale.

Tuttavia, ci sono categorie di scarpe che in generale è meglio evitare o usare con estrema cautela se si soffre di alluce rigido:

  • Scarpe con minimo potere ammortizzante: Calzature come le ballerine o altre con suola molto sottile e flessibile sono da evitare in quanto offrono un supporto e un'ammortizzazione insufficienti, aumentando lo stress sull'articolazione malata.

  • Scarpe minimaliste o barefoot (per i runner): Per chi corre, le scarpe barefoot (letteralmente "a piede nudo") sono sconsigliate se si soffre di alluce rigido. Pur essendo un approccio che favorisce una tecnica di corsa più naturale, il percorso barefoot richiede un training dedicato e non è un candidato ideale per il paziente che ha già un alluce rigido. In sostanza, un piede già in difficoltà non dovrebbe affrontare un tale carico di lavoro aggiuntivo.

  • Calzature troppo rigide, se non si ha dolore articolare artrosico: Se il tuo sintomo prevalente non è il dolore articolare da artrosi, una calzatura molto rigida è da evitare perché potrebbe aumentare l'attrito biomeccanico all'interno della scarpa, creando altri problemi. La rigidità è utile solo per bypassare il movimento doloroso.

  • Scarpe anti-infortunistiche e calzature da lavoro: In un ambiente lavorativo ideale, la calzatura anti-infortunistica dovrebbe essere usata solo quando è davvero necessario, in specifici momenti. Se l'uso è obbligatorio, sarebbe consigliabile considerare nell'arco della settimana mansioni che non richiedano questo tipo di scarpa per almeno 1 giorno a settimana, in modo da non produrre sovraccarichi patologici costanti. E’ bene sottolineare come le scarpe anti-infortunistiche abbiano rappresentato un passo in avanti in termini di attenzione al lavoratore e protezione. Tuttavia, quello che rappresenta un problema è l’eccesso di protezione quando non strettamente necessario.

Foto di scarpe eleganti da uomo.

Vediamo adesso due casistiche particolari per i pazienti affetti da alluce rigido: le scarpe post-operatorie e quelle per l'attività sportiva.

Che tipo di scarpe vanno indossate dopo l’intervento all’alluce rigido?

È importante rivolgere questa domanda al proprio chirurgo.

Personalmente, credo nella ripresa del carico precoce, perché quando ci si opera è fondamentale non perdere l'abitudine al pattern of gait (lo schema del passo), che è frutto di tante e diverse sensazioni che nascono nel piede, ma anche nel nostro sistema nervoso centrale. Quando facciamo chirurgia, andiamo a influire su quel sistema di telaio e recettori che è il nostro piede; esercitarlo da subito è fondamentale.

Ecco perché noi utilizziamo:

  • Un paio di scarpe, non una scarpa singola, anche nei pazienti operati monolateralmente: la simmetria e l'armonia del passo derivano da questo.

  • Scarpe che assomigliano a delle sneakers con una suola un po' più spessa e con la capacità di accogliere il bendaggio che eseguiamo in sala operatoria e che rinnoviamo a 10-20-30 giorni.

  • Solette compensative per l'arto controlaterale non operato, per compensare.

Consigliamo queste scarpe per 30 giorni per poi passare a calzature tipo sneaker abituale.

Come scegliere le calzature per sport e running se si soffre di alluce rigido?

Nel caso in cui si corra, o si sia un runner, è fondamentale basarsi sempre sui sintomi specifici e sull'associazione corretta tra calza e calzatura. Spesso ci si focalizza unicamente sull'ottima scarpa, ma non si considera il ruolo cruciale della calza. Ad esempio, una calza con un elastico consumato può scendere e creare pieghe di tessuto all'interno della tomaia della scarpa, aumentando attriti e sintomi. Allo stesso modo, una calzatura aderente al punto giusto e che facilita il ritorno vascolare può aiutare la nostra performance, sia essa di passo o di corsa.

Ad ogni modo, un runner con alluce rigido farà bene a preferire:

  • Una scarpa ad elevato potere ammortizzante, neutra o A4 in base all'anatomia del suo piede e alla sua tecnica di corsa.

  • In questi casi, una scarpa minimamente basculante può essere d'aiuto, purché si sia comodi.

L'altro aspetto fondamentale: ricordatevi di cambiare le scarpe frequentemente se siete dei runner, perché anche a fronte di un aspetto esteriore ottimo, potranno sembrare perfette, ma avranno perso il potere ammortizzante. Per questo, fatevi consigliare da chi ve la vende.

Foto di due runner durante la corsa.

Nella corsa, se siamo comodi, un minimo di effetto basculante aiuta, cosa che invece non vogliamo in sport di fatica in montagna, ma neanche in sport di agilità come tennis o padel. Questo perché una scarpa con suola basculante ci espone al rischio di traumi distorsivi e instabilità della caviglia.

La scarpa è fondamentale per chi soffre di alluce rigido, e per ogni sportivo in generale, ma è altrettanto importante l'adesione a un piano di allenamento ordinato e l'integrazione con un programma di esercizi fisioterapici che includa:

  • Stretching del tricipite surale (polpaccio) e della muscolatura posteriore della coscia.

  • Esercizi di core stability.

  • Esercizi di respirazione profonda e diaframmatica.

Infine, non è da sottovalutare l'aspetto metabolico. Marcatori biologici di benessere come la Vitamina D, ma anche l'integrazione di Omega 3 e tutto quanto faciliti il nostro metabolismo in senso antinfiammatorio, sono accorgimenti cruciali. Una cura in generale del nostro equilibrio ormonale e della nostra alimentazione ci renderà dei pazienti più predisposti a fare sport e a farlo con soddisfazione, e ci renderà dei soggetti, grazie all'attività sportiva, cultori di longevity.

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