Questo nostro ottavo Journal Club, è stato totalmente diverso dagli altri.

Infatti ci siamo voluti concedere una “pausa” per dedicarci a noi stessi!!

Visti i numerosi eventi e meeting, nazionali ed internazionali, a cui il mio gruppo parteciperà durante i prossimi mesi, ho infatti deciso di concederci una serata per ripetere, programmare ed approfondire le nostre presentazioni ovvero i “talks” dei meeting più importanti.

Questo ha permesso, a me e al mio gruppo, si sentirci più pronti e preparati, ma è stato anche un modo per aggiornarci e valutare indipendentemente, la letteratura di ogni singolo argomento.

Quando si espone un tema ad un congresso infatti, bisogna essere preparati e sapere che le domande posso essere molte, specie se l’argomento è interessante. Sicuramente l’esperienza personale è fondamentale, ma conoscere la letteratura lo è in ugual modo e ancor di più saperla commentare.

Ricostruzione legamentosa laterale

Luigi ci ha illustrato la tecnica della “ricostruzione legamentosa laterale” della caviglia. Si tratta di una tecnica mini-invasiva da noi ideata per ricostruire il legamento peroneo astragalico anteriore del comparto laterale della caviglia la cui rottura, spesso in seguito ad importanti distorsioni, può portare ad una caviglia instabile e, nei casi più gravi, artrosica.

Learning Curve

Camilla ci ha parlato della “learning curve” nell’ambito della protesi di caviglia. Quando un chirurgo può davvero dire di essere esperto? Dopo quanti casi si può parlare di un chirurgo trained e non più in training? La letteratura a questo riguardo è molto vaga e tende a paragonare i primi 50 casi di protesi di caviglia di un chirurgo, con i suoi ultimi 50 senza mai però parlare di un “cut-off” cioè un numero specifico di protesi dopo i quali un chirurgo si può dire formato.

Ritorno all’attività sportiva

Cristian, riprendendo il tema della protesi di caviglia, ci ha parlato del ritorno allo sport: è possibile tornare a fare sport dopo una protesi? Che tipologia di sport è consigliata? Vi sono sport assolutamente da evitare? Sono tutte domande a cui abbiamo cercato di rispondere tenendo conto che i pazienti sottoposti a protesi di caviglia sono spesso giovani e attivi e sognano di ritornare ad una vita il più possibile normale e senza limitazioni.

La tecnica dell’AT-AMIC

Ricardo ci ha parlato della tecnica da noi ideata “AT-AMIC” che ci permette, senza dover effettuare un accesso chirurgico aperto, di riparare le lesioni osteocondrali in artroscopia. Siamo ormai arrivati ad un “follow up” medio di 2 anni e i risultati sono avvincenti!

Le fratture da stress

A Claudia il tema delle fratture da stress: queste possono colpire vari distretti del piede, dai metatarsi, all’astragalo al calcagno. Sono le ballerine ad essere più spesso colpite da questa patologia, proprio per il sovraccarico che impongono al piede ed in particolare ai metatarsi. Saper trattare correttamente questa patologia è molto importante, in questi casi, dove un trattamento non necessario potrebbe portare al definitivo abbandono dell’attività.

Posteriorizzazione della componente astralgica della protesi

Jacopo ci ha parlato di un tema a noi caro: “Posterior talar shifting in mobile-bearing Total Ankle Replacement”. Si tratta infatti di una nostra pubblicazione in cui abbiamo descritto lo “shifting” cioè la tendenza della componente astragalica della protesi a posteriorizzarsi, per un fattore muscolare, tra i 2 e 6 mesi dall’impianto.

Protesi endosenotarsica

Federico ci ha illustrato i risultati preliminari sulla protesi endosenotarsica (endortesi) utilizzata per la correzione del piede piatto pediatrico. Si tratta di un intervento mini-invasivo che sfruttando le potenzialità di crescita del piede del bambino offre una possibilità di correzione senza dover ricorrere ad interventi più invasivi come nell’adulto.

È stato un bellissimo incontro: i temi sono stati non solo interessanti, ma anche di ottimo livello, “stuzzicarci” tra di noi con domande di vario genere tra cui qualche domanda trabocchetto è stato sicuramente un ottimo modo per metterci in discussione e per migliorarci.

Come sempre…grazie!