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Il codice dei piedi

Il nuovo libro del dr. Federico Usuelli, disponibile in preorder nelle librerie e sugli store online

Il codice dei piedi è il nuovo libro divulgativo del dr. Federico Usuelli, chirurgo ortopedico specializzato in caviglia e piede, pubblicato da Vallardi. Il testo spiega perché la salute del piede è uno degli indicatori più sottovalutati del nostro invecchiamento e cosa si può fare, a ogni età, per mantenerlo efficiente più a lungo.

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Di cosa parla il libro

Camminiamo in media 5 milioni di passi all'anno. Eppure il piede resta uno degli elementi più trascurati nella prevenzione e nella cura di sé. Ne Il codice dei piedi, il dr. Federico Usuelli raccoglie oltre vent'anni di esperienza clinica e chirurgica per raccontare il legame, spesso ignorato, tra la salute del piede e la qualità della vita nel tempo.

Il testo affronta in modo accessibile le patologie più comuni, non come emergenze isolate, ma come tappe di un percorso che si può prevenire, rallentare o correggere. Perché un piede che funziona bene sostiene il movimento, e il movimento è uno dei fattori più influenti sulla longevità.

Perché Vallardi

Il codice dei piedi esce per Vallardi, una delle case editrici italiane più consolidate nella saggistica divulgativa. Fondata a Milano nel 1750, ha costruito negli ultimi anni un catalogo di riferimento nel benessere e nella salute divulgativa, con titoli importanti sul tema della longevità.

 

L’autore

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Il dr. Federico Usuelli è responsabile di Ortopedia della Caviglia e del Piede presso Humanitas San Pio X di Milano. Esegue oltre 200 interventi di protesi di caviglia e più di 600 interventi di chirurgia del piede ogni anno, ed è autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche indicizzate su PubMed.

Il codice dei piedi raccoglie per la prima volta in un formato divulgativo l'esperienza clinica che il dr. Usuelli porta ogni giorno in sala operatoria e negli ambulatori di tutta Italia.

Link: Scopri di più sul percorso del dr. Usuelli

 

Un assaggio dal libro

Dall'introduzione al testo:

 

TUTTO HA INIZIO CON UN PASSO

Accadde un giorno di molti anni fa.

Avevo dodici anni, sognavo di diventare un tennista. Dentro di me, in realtà, avevo già intuito che non sarei mai arrivato ai livelli di McEnroe o Borg, campioni già entrati nella storia, e nemmeno di quel giovane Andre Agassi che impugnava la racchetta con capelli lunghi, pantaloncini di jeans e vinceva un set dopo l'altro. Eppure, quel sogno era forte al punto che la notte prima di una partita faticavo a prendere sonno. Mi immaginavo mentre facevo rimbalzare la pallina con la racchetta, mentre mi flettevo sulle ginocchia e poi, in un unico gesto, raddrizzavo la schiena per servire il colpo perfetto. Anche quando, alla fine, scivolavo nell'incoscienza, la mia fantasia non si fermava: vedevo il tabellone segnare i punti e vivevo con dovizia di particolari l'intera partita, che di solito era lunga ed estenuante. Più di una volta mi capitò di svegliarmi da quei sogni con crampi dolorosi alla gamba destra, come se quel match l'avessi giocato davvero. Il dolore si concentrava in un punto preciso: la zona del calcagno, la fascia plantare. Fu proprio così, di notte, da ragazzino, che mi «accorsi» per la prima volta dei miei piedi: pur usandoli tutti i giorni, cioè, non mi ero mai interessato a loro, non li avevo mai degnati della mia attenzione, non li avevo mai osservati sul serio. Quel dolore passeggero, però, mi stupiva e il modo in cui si «curava da solo», senza cerotti o medicine, senza andare dal dottore, ma semplicemente ascoltandolo e imparando a rispondergli stendendo i muscoli e rilassandomi, mi colpì.

Probabilmente, tutto questo coincise con una rivelazione che allora non ero ancora in grado di comprendere appieno, ma che avrebbe poi occupato un posto centrale nella mia vita professionale: i piedi non sono soltanto un mezzo di locomozione, ma uno strumento che ci permette di «sentire» tanto il mondo che ci circonda, quanto il mondo che abbiamo dentro.

Pensaci anche tu. Ogni mattina, appena scendi dal letto, compi un gesto così scontato da scivolare via del tutto inosservato: poggi i piedi a terra. È un attimo che svanisce in un soffio, il tempo di spegnere la sveglia e infilare le pantofole, eppure coincide con un passaggio di estrema importanza. In quel momento, non stai solo iniziando un'altra giornata, ma stai attivando un sistema complesso che coinvolge muscoli, articolazioni, nervi e cervello. E quei pochi attimi, che vivi in modo del tutto automatico, possono influenzare il tuo movimento, l'equilibrio, i livelli di energia e, nel tempo, il benessere generale del tuo corpo. Questo si verifica perché i piedi non sono soltanto una base d'appoggio, come potresti averli considerati finora, ma il luogo in cui il corpo incontra il mondo, un contatto che dura per l'intero arco della giornata: mentre cammini sul pavimento di casa, mentre affretti il passo sull'asfalto per entrare in orario al lavoro, mentre passeggi sull'erba del parco con il tuo cane. Attraverso i piedi, il cervello riceve informazioni continue su equilibrio, carico, direzione e velocità. Ogni passo è una conversazione silenziosa tra ciò che calpesti e ciò che sei: il terreno parla, il sistema nervoso ascolta e il corpo risponde. Nei piedi, infatti, convergono migliaia di recettori che regolano il tono muscolare, l'assetto posturale e la qualità del movimento. Quando questa comunicazione è chiara, l'atto del camminare diventa efficiente. Se invece si distorce (e i motivi per cui questa distorsione può avvenire sono molti, dalle scarpe sbagliate a una sensazione di dolore acuta) l'intero sistema si adatta, ma di solito lo fa a un prezzo molto elevato.

Forse sai già che mal di schiena ricorrente o dolori al ginocchio senza una causa apparente possono avere origine da un modo di camminare scorretto… Ma forse non sai che anche un certo tipo di mal di testa, i crampi notturni e una sensazione di affaticamento generale possono essere favoriti o mantenuti da un piede che non riesce più a svolgere il proprio lavoro in modo efficace!

Il corpo, infatti, è un sistema unitario e interconnesso, un motore che ha bisogno che tutti i pezzi si incastrino bene per lavorare correttamente: sarebbe molto ingenuo credere che ciò che si verifica alla base non si ripercuota su tutto il resto. Nonostante queste argomentazioni inattaccabili, i piedi restano la parte del corpo meno osservata, meno ascoltata e di cui di solito ci si ricorda soltanto quando manifesta dolore, proprio come accadeva a me in quelle notti d'infanzia. Il che è una grave mancanza, perché i piedi «parlano» e inviano segnali importantissimi che, se interpretati nel modo giusto, possono aiutare chiunque a vivere meglio.

Le pagine che seguono sono state pensate proprio con questo fine: scoprire il linguaggio dei piedi e trasformarli da semplici mezzi di trasporto a efficaci vettori di benessere. Sono rivolte a chi desidera prevenire i disturbi più comuni del piede (come alluce valgo e rigido, dita a griffe, piede piatto, fascite plantare, patologie del tendine d'Achille, artrosi di caviglia), a chi vuole capire quando è possibile intervenire in autonomia e quando invece è opportuno affidarsi allo specialista, a chi ha bisogno di scegliere con maggiore consapevolezza scarpe e plantari e, in generale, a chi desidera migliorare il modo di camminare e mantenere nel tempo mobilità, equilibrio e sicurezza.

L'obiettivo che mi pongo come medico specialista in Ortopedia è quello di offrire a chiunque strumenti concreti per riconoscere i segnali del proprio corpo, così da consentire a tutti di intervenire precocemente e ridurre il rischio che un piccolo problema diventi un limite duraturo. Come scoprirai presto, nella maggior parte dei casi prendersi cura dei piedi in modo corretto significa prevenire dolore, rallentamento e perdita di libertà molto prima che si manifestino.

Questo libro vuole invitarti a cambiare prospettiva, perché l'esperienza mi ha insegnato che, guardando più in basso, è possibile comprendere situazioni ben più in alto.

Studiare i piedi significa imparare un linguaggio nuovo e sconosciuto alla maggior parte delle persone, ma altamente comunicativo e imprescindibile per chiunque desideri condurre una vita sana. Ma c'è di più. Quando si parla di longevità, si pensa quasi sempre a cosa mangiamo o a quanto ci alleniamo. Più raramente ci si chiede come camminiamo. Eppure, la capacità di muoversi in modo autonomo, sicuro ed efficiente è uno dei predittori più affidabili di salute a lungo termine. Non perché camminare sia una formula magica risolutrice, ma perché racchiude in sé molte variabili fondamentali: forza muscolare, equilibrio, coordinazione, funzione cardiovascolare e integrità neurologica. I piedi, che rendono possibile tutto questo, diventano così una cartina tornasole di come stiamo invecchiando.

Un piede che si muove bene permette di camminare di più e più a lungo, di mantenere attivi i muscoli, di preservare la densità ossea e di ridurre il rischio di cadute. Al contrario, il dolore o la perdita di funzione ai piedi anticipano spesso una riduzione del movimento, che innesca un circolo vizioso fatto di sedentarietà, perdita di forza e, con il tempo, isolamento. Prendersi cura dei piedi coincide con il proteggere la propria autonomia nel futuro: i piedi non misurano solo come camminiamo oggi, ma anche quanto a lungo riusciremo a farlo! Pensaci: quando i piedi fanno male, tutto si ferma. Si riducono le uscite all'esterno o il tempo trascorso alzati e in movimento. Si inizia a preferire l'auto anche per gli spostamenti più brevi, si rinuncia a viaggiare, a passeggiare con gli amici, a giocare con figli e nipoti. Nel corso della mia carriera l'ho visto accadere centinaia di volte: persone prima sane e attive che lentamente cedono al silenzioso dolore ai piedi. È un limite potente, che arriva a ridurre la libertà più spesso di quanto si immagini.

Capirai bene che ridurre il passo perché il piede protesta non è solo un problema meccanico, ma anche un problema di qualità della vita. Quindi è fondamentale ascoltare i nostri piedi: ogni dolore, ogni tensione, ogni piccola difficoltà è un messaggio. Se lo leggiamo con attenzione, possiamo intervenire in tempo, ripristinare l'equilibrio e, passo dopo passo, migliorare la qualità della nostra vita.

Questo libro è la mia mappa per accompagnarti alla scoperta dei tuoi piedi con il supporto della scienza e la strategia della gentilezza. Troverai storie, strumenti, esercizi, indicazioni su scarpe e plantari, strategie di prevenzione; ma anche informazioni chiare e semplici sui percorsi chirurgici più diffusi. Esploreremo insieme la storia e l'anatomia del piede, imparerai a interpretarne il linguaggio e, così facendo, imparerai a trasformarlo in un potente alleato per la tua salute. Lavoreremo insieme e, un passo dopo l'altro, raggiungeremo una meta di consapevolezza, leggerezza e movimento. Grazie a questo percorso, i tuoi passi diventeranno più fluidi e sicuri, i messaggi che invieranno al cervello saranno più nitidi e, con il tempo, il tuo intero sistema inizierà a funzionare meglio.

Conoscere i propri piedi significa conoscere meglio anche se stessi, avere consapevolezza dei limiti e delle potenzialità del proprio corpo, individuare i segnali di fatica prima che diventino dolore e imparare a muoversi con sicurezza nel mondo.

Lungo la strada che seguiremo capirai che ogni passo, anche il più banale, può diventare un prezioso gesto di cura.

Prima di iniziare il nostro viaggio insieme, voglio lasciarti alcuni suggerimenti su come utilizzare questo libro nel modo più efficace.

 

— tratto da Il codice dei piedi, Vallardi, 2026

Continua a leggere nel libro, disponibile in preorder nelle librerie e sugli store online.

 

Dove trovarlo

Il codice dei piedi è disponibile in preorder nelle librerie e sugli store online.

   

 

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Approfondimenti sul sito

Il codice dei piedi affronta le patologie del piede e della caviglia più diffuse, legandole al tema della longevità. Se vuoi approfondire questo tema o una condizione specifica, ecco le pagine dedicate sul sito.


Domande frequenti

Quando esce il libro Il codice dei piedi? 

Piede e Longevity è pubblicato da Vallardi ed è disponibile in preorder nelle librerie e sugli store online.

Di cosa parla Il codice dei piedi? 

Il libro spiega il legame tra la salute del piede e la longevità, con un approccio divulgativo che unisce prevenzione, patologie comuni e indicazioni pratiche per restare attivi nel tempo.

A chi è rivolto il libro? 

A chiunque voglia capire meglio come prendersi cura dei propri piedi per prevenire dolori e limitazioni nel movimento, senza bisogno di conoscenze mediche pregresse.

Dove posso acquistarlo? 

Il libro è disponibile Disponibile in preorder nelle librerie e sugli store online.